Questo luogo delimita, con un disegno, ciò che la scuola vorrebbe
racchiudere, ossia l’aspetto formale dell’omeopatia.
L’altro aspetto, quello sostanziale, la cui coerenza non è
costituita una volta per tutte e non a tutti è accessibile,
è frazionato e discontinuo. In modo del tutto analogo procede l’autismo,
che produce conoscenza mediante pensieri apparentemente capovolti ed esperienze
perentorie.