| pubblicato il: 11/12/2003 |
| Approccio omeopatico al paziente renale (doc)
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| Questo esempio mostra come il ragionamento diagnostico della medicina convenzionale non si avvale di un robusto paradigma patologico, bensì consente di formulare una diagnosi “minimale”, che riesca a soddisfare i soli criteri di base della terapia (dialisi peritoneale e, soprattutto, corticosteroidea). Noi riteniamo, invece, che un modello valido di malattia, come quello proposto da Hahnemann, a proposito della psora, permetta di arrivare alla comprensione del quadro clinico nel modo più agevole e consente al medico di indagare in maniera mirata, attraverso gli esami di laboratorio |
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| pubblicato il: 11/12/2003 |
| Approccio omeopatico al paziente renale (ppt)
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| Questo esempio mostra come il ragionamento diagnostico della medicina convenzionale non si avvale di un robusto paradigma patologico, bensì consente di formulare una diagnosi “minimale”, che riesca a soddisfare i soli criteri di base della terapia (dialisi peritoneale e, soprattutto, corticosteroidea). Noi riteniamo, invece, che un modello valido di malattia, come quello proposto da Hahnemann, a proposito della psora, permetta di arrivare alla comprensione del quadro clinico nel modo più agevole e consente al medico di indagare in maniera mirata, attraverso gli esami di laboratorio |
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| pubblicato il: 22/12/2004 |
| Caso clinico Dr. Mancini
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| Il paziente artritico viene sottoposto a cure standard, ove l'individuo non conta. Tanto meno conta la predisposizione immunogenetica (costituzionale), con la quale un agente patogeno innesca una malattia cronica evolutiva (psorica) sull'individuo. |
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| pubblicato il: 11/11/1999 |
| Corso di immunofarmacologia1 (ppt)
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| Il criterio di similitudine molecolare consente di utilizzare la nozione di specifico omeopatico, nei confronti degli agenti patogeni |
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| pubblicato il: 01/10/1999 |
| Corso di immunofarmacologia2 (ppt)
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| I linfociti IEL permettono di comprendere il fenomeno delle allergie e delle intolleranze alimentari, come risposta aspecifica a stimoli specifici. Si affrontano anche le importanti correlazioni con i disturbi del comportamento alimentare |
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| pubblicato il: 12/10/1999 |
| Corso di immunofarmacologia3 (ppt)
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| Le indagini di laboratorio confermano l'ipotesi psorica di Hahnemann, riguardo le malattie croniche. L'esempio delle malattie autoimmuni (spondilite e artriti) |
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| pubblicato il: 13/11/1999 |
| Corso di immunofarmacologia4 (ppt)
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| Esempi importanti di malattie costituzionali HLA-associate: diabete tipo I, sclerodermia, IBD, malattia demielinizzante, psoriasi, LES, myastenia |
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| pubblicato il: 11/11/1999 |
| Corso di immunofarmacologia6 (ppt)
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| Dalla malattia cardiovascolare al ruolo delle HSP (Heat Shock Proteins), fino a condizioni di autoimmunità. Gli aspetti terapeutici più rilevanti |
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| pubblicato il: 01/10/2002 |
| Farmacologia sperimentale omeopatica (ppt)
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| L’insieme delle alterazioni, indotte da un farmaco, caratterizza uno stato di malattia artificiale, che è poi l’oggetto di una farmacopea omeopatica, denominata materia medica (seguendo la vecchia terminologia della farmacopea ufficiale). Le malattie artificiali (indotte dai farmaci) sono studiate su volontari sani, ossia persone che non presentino disturbi acuti o cronici. Tale condotta farmacologica è denominata sperimentazione pura (riprendendo la "categoria pura" di Kant), in quanto deriva dalla somministrazione di un’unica sostanza |
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| pubblicato il: 02/02/2001 |
| Glicosfingolipidi (doc)
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| La neuropatologia ha bisogno di un paradigma di studio nuovo, che affronti gli aspetti irrisolti di molte malattie. Il ruolo patogenetico dei glicosfingolipidi mostra un legame stretto con la nozione di malattia psorica. Con questo lavoro si vogliono impostare le linee guida di una corretta scelta omeopatica in diverse malattie neurologiche |
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| pubblicato il: 10/02/2001 |
| Glicosfingolipidi (ppt1)
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| I glicosfingolipidi costituiscono un supporto dinamico delle fibre nervose. Tale dinamismo attribuisce alla neuropatologia un ruolo fondamentale nella patogenesi di molte malattie, anche quelle che non hanno una diretta pertinenza neurologica |
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| pubblicato il: 02/02/2002 |
| Glicosfingolipidi (ppt2)
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| I glicosfingolipidi svolgono diverse funzioni e la loro localizzazione può essere considerata come il candidato ideale per lo studio sul funzionamento del farmaco omeopatico |
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| pubblicato il: 02/02/2002 |
| Glicosfingolipidi (ppt3)
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| Glicolipidi e cervello enterico. Glicolipidi e agenti infettivi (virus e batteri). La nozione di recettore glicolipidico e interesse diagnostico-terapeutico |
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| pubblicato il: 30/09/2004 |
| Helicobacter e mycobacterium tuberculosis (doc)
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| Il potenziale terapeutico dell’omeopatia si misura in questo caso, probabilmente, con la possibilità di individuare un farmaco sovrapponibile, nel criterio di similitudine, alla patologia tubercolare e gastrica |
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| pubblicato il: 30/09/2004 |
| Helicobacter e mycobacterium tuberculosis (ppt)
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| Il potenziale terapeutico dell’omeopatia si misura in questo caso, probabilmente, con la possibilità di individuare un farmaco sovrapponibile, nel criterio di similitudine, alla patologia tubercolare e gastrica |
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| pubblicato il: 10/12/2003 |
| Il criterio di similtudine in neuropatologia (doc)
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| Il glatiramer è in grado di indurre, negli animali da esperimento, una malattia demielinizzante. Nei soggetti malati, invece, permette una dimostrabile rimielinizzazione. Ciò dimostra che anche la medicina convenzionale usa, talvolta, il criterio di similitudine |
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| pubblicato il: 10/12/2003 |
| Il criterio di similtudine in neuropatologia (ppt)
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| Il glatiramer è in grado di indurre, negli animali da esperimento, una malattia demielinizzante. Nei soggetti malati, invece, permette una dimostrabile rimielinizzazione. Ciò dimostra che anche la medicina convenzionale usa, talvolta, il criterio di similitudine |
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| pubblicato il: 15/11/2001 |
| Lo studio dell'HLA nei soggetti autistici (doc)
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| L'autismo è una condizione patologica, che pone notevoli difficoltà diagnostiche, soprattutto per la mancanza di un modello di studio clinico efficace. Una interessante chiave di lettura è quella immunologica, mediante la quale l'approccio all'autismo può essere affrontato con due componenti: predisposizione HLA/associata e innesco infettivo. |
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